Piloti

Il principale compito dei Piloti di Porto è di suggerire la rotta e assistere il Comandante della nave nelle manovre in acque portuali.

Chi è il pilota?

I Piloti di porto sono operatori dei servizi tecnico-nautici ancillari alla navigazione.

Hanno il compito di guidare la nave in entrata e in uscita da un porto e di coordinare il transito della stessa con tutti gli altri movimenti in corso nelle acque portuali e negli altri spazi acque “sensibili” rispetto al rischio di incidenti, suggerendo la rotta e assistendo il Comandante della nave nella determinazione delle manovre. 

Il Pilota dunque, mette al servizio della sicurezza la propria profonda conoscenza delle pratiche operative del porto in qualsiasi condizione meteomarittima locale.

Oltre alla figura del Pilota, che accede alla professione tramite concorso pubblico, il nostro ordinamento prevede quella dell’incaricato di pilotaggio (art. 102 del Regolamento al C.d.N.) e, nei porti in cui non sia costituita una Corporazione di Piloti, del Pratico locale (art. 96 C.d.N.).

Come diventare pilota

Si accede alla professione di Pilota mediante un concorso pubblico per titoli ed esami (Art. 102 Reg. Cod. Nav.).

Il concorso è bandito dal capo del compartimento nella cui circoscrizione ha sede la corporazione stessa.

I requisiti:

Abilitazione di "Comandante su navi di stazza pari o superiore alle 3000GT"

Età non inferiore a 28 e non superiore a 35 anni

6 anni di navigazione

In servizio di coperta su navi nazionali, di cui almeno tre anni come ufficiale di coperta su navi mercantili di stazza lorda non inferiore alle 1.500 tonnellate oppure come ufficiale di vascello su navi militari di dislocamento non inferiore alle 500 tonnellate. Non è valida la navigazione eseguita su navi addette ai servizi portuali e locali. Almeno un anno della navigazione richiesta deve essere effettuato come 1° ufficiale su navi mercantili di stazza lorda non inferiore alle 1.500 tonnellate oppure come ufficiale in seconda su navi militari di dislocamento non inferiore alle 500 tonnellate.

Requisiti fisici e psichici necessari per l'espletamento del servizio di pilotaggio previsti dal DM del 21 dicembre 1981

Cittadinanza italiana o di altro Stato dell’Unione Europea purché il candidato abbia conoscenza della lingua italiana dimostrata con la certificazione livello C1 Common European Framework of Reference for Languages rilasciata da ente accreditato.

Requisiti legali

Nessuna condanna con interdizione dai titoli o dalla professione marittima per oltre due anni, salvo riabilitazione.

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